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SAPORI E SAPERI DI FATTORIA
GUIDA AGRITURISTICA AI RISTORI DI ECCELLENZA

DISCIPLINARE PER LA QUALITA'

Gli agricoltori aderenti alla rete Ristori Agrituristici di Eccellenza “Sapori e Saperi  di Fattoria” disimpegnano direttamente o con personale aziendale il servizio, che non è mai pretenzioso, ma sempre in tono con il meglio della convivialità di campagna.

Le pietanze offrono all’ospite i sapori, gli odori ed i colori della cucina tradizionale ed evocano la memoria e la cultura del luogo.

Spetta comunque agli ospiti valutarne la bontà: Pertanto chiunque si accosta alla ristorazione agrituristica di eccellenza “Sapori e Saperi  di Fattoria” è invitato ad inviare suggerimenti preziosi per il miglioramento del servizio.

Disciplinare

Art.1 - Finalità della Rete
In armonia con lo spirito di ospitalità agrituristica e al fine di rispondere nel miglior modo possibile alle aspettative degli ospiti, Turismo Verde, Istituto della Confederazione Italiana Agricoltori per l’agriturismo e l’ambiente, promuove una rete di Ristori Agrituristici di Eccellenza “Sapori e Saperi  di Fattoria” finalizzata alla valorizzazione delle tradizioni culinarie del mondo contadino, nel più rigoroso rispetto delle tipicità regionali, dell’atmosfera rurale e delle cadenze del calendario agrario e rituale.

Art.2 - Istituzione dell’Attestato di Garanzia
Le aziende aderenti alla Rete sono identificate da un Attestato di garanzia ideato dal gestore ed eventualmente da lui modificabile e sempre approvato dalla Confederazione Italiana Agricoltori. La Rete è gestita dalla Soc. Agripromos che, in questo disciplinare, verrà denominata semplicemente “gestore”.

Art.3 - Condizioni per l’ammissione alla rete
Alla rete possono aderire le aziende agricole, in qualunque forma costituite, che esercitano la ristorazione agrituristica e che abbiano i seguenti requisiti:

Chi intende aderire alla rete deve presentare domanda di ammissione, compilando e sottoscrivendo l’apposito modulo predisposto dal gestore e allegando quei documenti e dichiarazioni che lo stesso gestore riterrà opportuno di richiedergli.
Sulla domanda decide insindacabilmente il gestore.

Art.4 - Il rapporto di adesione
Le aziende ammesse alla rete sono denominate “aziende aderenti” o semplicemente “aderenti” e assumono il diritto-dovere di rendere nota la loro adesione alla rete. Il rapporto di adesione ha durata annuale dal 1 gennaio al 31 dicembre. Nel caso in cui la domanda di ammissione sia presentata dopo il 30 giugno il rapporto andrà a scadere il 31 dicembre dell’anno successivo.
A ogni scadenza il rapporto si rinnova per un’altra annualità e così via, se il gestore o l’aderente non abbiano dato disdetta scritta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o equipollente, da spedirsi all’altra parte non oltre il 31 ottobre. Durante il corso dell’anno il gestore può revocare la appartenenza alla rete ai sensi dell'art.13.

Art.5 - Obblighi generali degli aderenti
Gli aderenti hanno l’obbligo:

  1. di rispettare senza riserve il presente disciplinare;

  2. di sottostare a visite ispettive, eseguite in qualsiasi momento dal gestore o da persone o da enti da lui incaricati;

  3. di accettare le decisioni e le direttive del gestore.

  4. di osservare scrupolosamente le norme tecniche e di comportamento stabilite nel presente disciplinare o di volta in volta dettate dal gestore;

  5. rispettare e applicare la normativa in materia di agriturismo - sia regionale che nazionale e comunitaria - in vigore nel luogo e le disposizioni della pubblica amministrazione;

Gli aderenti hanno altresì diritto e obbligo di affiggere in modo visibile l’Attestato di garanzia di cui all’art.2.

Art.6 - Norme tecniche
Le materie prime impiegate per la preparazione dei cibi da somministrare ai clienti e i prodotti somministrati in forma naturale, con o senza manipolazioni, devono avere sempre i requisiti previsti dall’art.9.
I menu, o almeno la maggior parte dei piatti, devono essere pubblicizzati mediante affissione vicino all’ingresso e in modo visibile.
Le stesse regole valgono per i prezzi.
I locali, gli arredi e l’organizzazione degli spazi devono essere in tono con la tradizionale vita di campagna.
Il servizio sia di cucina che in sala deve essere disimpegnato direttamente dall’imprenditore agricolo e dai suoi collaboratori, familiari e/o dipendenti, secondo le modalità e con le limitazioni stabilite dalla normativa vigente in loco.
Devono essere rispettate nel modo più scrupoloso le norme igienico-sanitarie e in particolare deve essere adottato il sistema di autocontrollo ai sensi della legge 155/97

Art.7 - Norme di comportamento
L’accoglienza dei clienti deve essere sempre calda e cordiale.
In occasione dei conviti gli spettacoli e gli intrattenimenti musicali devono in qualche misura evocare autentiche sensazioni della cultura locale.
Devono essere fornite ai clienti informazioni, e sommariamente anche storico culturali, sui menu e sui piatti tipici, devozionali e rituali.
Deve essere sollecitata e facilitata la raccolta presso i clienti di schede di suggerimenti e valutazioni, da trasmettere al gestore o a chi da lui indicato.
Deve essere tenuto a disposizione dei clienti il presente disciplinare e deve esserne data copia a chi ne faccia richiesta.

Art.8 - Comitato di Garanzia
Il Comitato di Garanzia è composto da almeno 3 esperti, studiosi del mondo e delle tradizioni rurali, nominati dalla Presidenza della Confederazione Italiana Agricoltori, la quale sceglie fra essi il Presidente.
I nominati durano in carica tre anni, salvo revoca o dimissioni, e sono rieleggibili.
Il Comitato di Garanzia ha funzioni consultive e di studio in merito a tutte le questioni relative all’agriturismo in genere e, in particolare, alla ristorazione agrituristica di eccellenza; esamina i risultati relativi alle valutazioni, rilevazioni e suggerimenti espressi dai clienti della rete; consiglia e indica soluzioni sui problemi o modifiche al disciplinare o quanto altro possa venire utile alla rete, alla sua diffusione e alla sua affermazione.

Art.9 - Caratteristiche del menu
Le ricette culinarie devono essere realizzate nel rispetto delle tradizioni alimentari locali, delle norme igienico-sanitarie previste dalla legge, dell’ordinamento colturale dell’azienda e delle produzioni tipiche della zona. La materia prima deve avere sempre caratteristiche di freschezza e di genuinità o, comunque, deve essere conservata con metodiche tradizionali, consolidate nel tempo e tipiche della zona. Non è ammessa alcuna somministrazione di piatti estranei alla tradizione regionale o realizzati con materia prima prodotta in stagioni diverse. La somministrazione dei cibi devozionali o rituali deve essere accompagnata da informazioni relative all’origine storica delle pietanze e alla loro area di diffusione.

Art.10 - Formazione
La Rete assicura la formazione degli agricoltori e degli operatori ad essa aderenti mediante conferenze e seminari tematici sulla storia dell’alimentazione, sui tabù alimentari, sui riti agrari, sulle antiche strategie di sopravvivenza del mondo rurale, sui temi dell’identità e dello sviluppo locale.

Art.11 - Deroghe
Nessuna deroga alle disposizioni del presente disciplinare è consentita, salvo che sia stata preventivamente autorizzata per iscritto dal gestore.
La deroga può essere consentita solo per situazioni e casi meritevoli di tutela e del tutto particolari ed eccezionali.

Art.12 - Difesa della Rete
Per la realizzazione delle finalità indicate nell’art.1 e per espresso incarico della Confederazione Italiana Agricoltori e nell’interesse della stessa e dell’agriturismo in generale e della sua valorizzazione, il gestore ha l’obbligo di sorvegliare l’esatta e puntuale osservanza del presente disciplinare da parte di tutte le aziende aderenti e di promuovere tutte le azioni che riterrà opportune nei confronti di chiunque per tutelare l’immagine della rete di Ristori Agrituristici di Eccellenza.
Gli aderenti hanno pertanto l’obbligo, anche nel proprio interesse, di segnalare e documentare tutte quelle situazioni, iniziative e comportamenti, da chiunque posti in essere, che possano rappresentare danno o pericolo di danno, materiale, commerciale o morale per la rete.

Art.13 - Norme disciplinari e sanzioni
In qualsiasi momento il gestore può revocare la appartenenza alla rete nei confronti di quelle aziende aderenti che siano incorse in gravi violazioni degli obblighi o in violazioni anche non gravi ma ripetute, malgrado diffida.
La gravità della violazione è di volta in volta valutata dal gestore, secondo il suo insindacabile apprezzamento, in considerazione delle circostanze di luogo e di tempo, del comportamento generale e particolare dell’aderente e soprattutto per la salvaguardia dell’immagine della rete nell’interesse delle altre aziende aderenti e della Confederazione Italiana Agricoltori.

Art.14 - Restituzione dell’Attestato di Garanzia
Quando, per qualunque motivo, il rapporto di adesione venga a cessare, l’azienda è obbligata a togliere immediatamente dalla esposizione al pubblico l’Attestato di garanzia e restituirlo entro i tre giorni successivi al gestore o a chi da questi sia stato indicato.
Dell’Attestato di Garanzia l’azienda aderente è costituita custode e risponde della sua conservazione e integrità anche per il caso fortuito o per il fatto del terzo.
Il legale rappresentante dell’azienda aderente (o i suoi aventi causa) è personalmente responsabile per tutti gli obblighi e obbligazioni dettati in questo articolo ed è tenuto, in solido con l’azienda, al pagamento di qualunque somma sia dovuta ai sensi di questo stesso articolo e del successivo art.15.

Art.15 - Risarcimento del danno
Decorso inutilmente il termine fissato nel precedente articolo per la restituzione dell’Attestato di Garanzia, l’azienda inadempiente è tenuta al pagamento di una penale di lire 100.000 (centomila) per ogni giorno di calendario, o frazione di giorno, di ritardo nella consegna, salvo il diritto al risarcimento del maggior danno.

La Rete delle Aziende