|
Via Mariano Fortuny,20-00196 Roma - Tel.: 06/32687430 - Email: info@turismoverde.it |
||
SAPORI
E SAPERI DI FATTORIA
GUIDA
AGRITURISTICA AI RISTORI DI ECCELLENZA
DISCIPLINARE PER LA QUALITA'
Gli agricoltori aderenti alla rete Ristori Agrituristici di Eccellenza “Sapori e Saperi di Fattoria” disimpegnano direttamente o con personale aziendale il servizio, che non è mai pretenzioso, ma sempre in tono con il meglio della convivialità di campagna.
Le pietanze offrono all’ospite i sapori, gli odori ed i colori della cucina tradizionale ed evocano la memoria e la cultura del luogo.
Spetta comunque agli ospiti valutarne la bontà: Pertanto chiunque si accosta alla ristorazione agrituristica di eccellenza “Sapori e Saperi di Fattoria” è invitato ad inviare suggerimenti preziosi per il miglioramento del servizio.
Disciplinare
Art.1
- Finalità della Rete
In armonia con lo
spirito di ospitalità agrituristica e al fine di rispondere nel miglior modo
possibile alle aspettative degli ospiti, Turismo Verde, Istituto della
Confederazione Italiana Agricoltori per l’agriturismo e l’ambiente, promuove
una rete di Ristori Agrituristici di Eccellenza “Sapori e Saperi di
Fattoria” finalizzata alla valorizzazione delle tradizioni culinarie
del mondo contadino, nel più rigoroso rispetto delle tipicità regionali, dell’atmosfera
rurale e delle cadenze del calendario agrario e rituale.
Art.2 -
Istituzione dell’Attestato di Garanzia
Le aziende aderenti alla
Rete sono identificate da un Attestato di garanzia ideato dal gestore ed
eventualmente da lui modificabile e sempre approvato dalla Confederazione
Italiana Agricoltori. La Rete è gestita dalla Soc. Agripromos che, in questo
disciplinare, verrà denominata semplicemente “gestore”.
Art.3 -
Condizioni per l’ammissione alla rete
Alla rete possono
aderire le aziende agricole, in qualunque forma costituite, che esercitano la
ristorazione agrituristica e che abbiano i seguenti requisiti:
siano abilitate a esercitare la ristorazione agrituristica secondo la normativa vigente in loco;
siano inserite nella Guida di Turismo Verde.
Chi intende
aderire alla rete deve presentare domanda di ammissione, compilando e
sottoscrivendo l’apposito modulo predisposto dal gestore e allegando quei
documenti e dichiarazioni che lo stesso gestore riterrà opportuno di
richiedergli.
Sulla domanda decide insindacabilmente il gestore.
Art.4 - Il
rapporto di adesione
Le aziende ammesse alla
rete sono denominate “aziende aderenti” o semplicemente “aderenti” e
assumono il diritto-dovere di rendere nota la loro adesione alla rete. Il
rapporto di adesione ha durata annuale dal 1 gennaio al 31 dicembre. Nel caso in
cui la domanda di ammissione sia presentata dopo il 30 giugno il rapporto andrà
a scadere il 31 dicembre dell’anno successivo.
A ogni scadenza
il rapporto si rinnova per un’altra annualità e così via, se il gestore o l’aderente
non abbiano dato disdetta scritta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o
equipollente, da spedirsi all’altra parte non oltre il 31 ottobre. Durante il
corso dell’anno il gestore può revocare la appartenenza alla rete ai sensi
dell'art.13.
Art.5 - Obblighi
generali degli aderenti
Gli aderenti hanno l’obbligo:
di rispettare senza riserve il presente disciplinare;
di sottostare a visite ispettive, eseguite in qualsiasi momento dal gestore o da persone o da enti da lui incaricati;
di accettare le decisioni e le direttive del gestore.
di osservare scrupolosamente le norme tecniche e di comportamento stabilite nel presente disciplinare o di volta in volta dettate dal gestore;
rispettare e applicare la normativa in materia di agriturismo - sia regionale che nazionale e comunitaria - in vigore nel luogo e le disposizioni della pubblica amministrazione;
Gli aderenti hanno altresì diritto e obbligo di affiggere in modo visibile l’Attestato di garanzia di cui all’art.2.
Art.6 - Norme
tecniche
Le materie prime impiegate per la preparazione dei cibi da somministrare ai
clienti e i prodotti somministrati in forma naturale, con o senza manipolazioni,
devono avere sempre i requisiti previsti dall’art.9.
I menu, o almeno
la maggior parte dei piatti, devono essere pubblicizzati mediante affissione
vicino all’ingresso e in modo visibile.
Le stesse regole
valgono per i prezzi.
I locali, gli
arredi e l’organizzazione degli spazi devono essere in tono con la
tradizionale vita di campagna.
Il servizio sia
di cucina che in sala deve essere disimpegnato direttamente dall’imprenditore
agricolo e dai suoi collaboratori, familiari e/o dipendenti, secondo le
modalità e con le limitazioni stabilite dalla normativa vigente in loco.
Devono essere
rispettate nel modo più scrupoloso le norme igienico-sanitarie e in particolare
deve essere adottato il sistema di autocontrollo ai sensi della legge 155/97
Art.7 - Norme di
comportamento
L’accoglienza dei clienti deve essere sempre calda e cordiale.
In occasione dei
conviti gli spettacoli e gli intrattenimenti musicali devono in qualche misura
evocare autentiche sensazioni della cultura locale.
Devono essere
fornite ai clienti informazioni, e sommariamente anche storico culturali, sui
menu e sui piatti tipici, devozionali e rituali.
Deve essere
sollecitata e facilitata la raccolta presso i clienti di schede di suggerimenti
e valutazioni, da trasmettere al gestore o a chi da lui indicato.
Deve essere
tenuto a disposizione dei clienti il presente disciplinare e deve esserne data
copia a chi ne faccia richiesta.
Art.8 - Comitato
di Garanzia
Il Comitato di Garanzia è composto da almeno 3 esperti, studiosi del mondo e
delle tradizioni rurali, nominati dalla Presidenza della Confederazione Italiana
Agricoltori, la quale sceglie fra essi il Presidente.
I nominati
durano in carica tre anni, salvo revoca o dimissioni, e sono rieleggibili.
Il Comitato di
Garanzia ha funzioni consultive e di studio in merito a tutte le questioni
relative all’agriturismo in genere e, in particolare, alla ristorazione
agrituristica di eccellenza; esamina i risultati relativi alle valutazioni,
rilevazioni e suggerimenti espressi dai clienti della rete; consiglia e indica
soluzioni sui problemi o modifiche al disciplinare o quanto altro possa venire
utile alla rete, alla sua diffusione e alla sua affermazione.
Art.9 -
Caratteristiche del menu
Le ricette culinarie devono essere realizzate nel rispetto delle tradizioni
alimentari locali, delle norme igienico-sanitarie previste dalla legge, dell’ordinamento
colturale dell’azienda e delle produzioni tipiche della zona. La materia prima
deve avere sempre caratteristiche di freschezza e di genuinità o, comunque,
deve essere conservata con metodiche tradizionali, consolidate nel tempo e
tipiche della zona. Non è ammessa alcuna somministrazione di piatti estranei
alla tradizione regionale o realizzati con materia prima prodotta in stagioni
diverse. La somministrazione dei cibi devozionali o rituali deve essere
accompagnata da informazioni relative all’origine storica delle pietanze e
alla loro area di diffusione.
Art.10 -
Formazione
La Rete assicura la formazione degli agricoltori e degli operatori ad essa
aderenti mediante conferenze e seminari tematici sulla storia dell’alimentazione,
sui tabù alimentari, sui riti agrari, sulle antiche strategie di sopravvivenza
del mondo rurale, sui temi dell’identità e dello sviluppo locale.
Art.11 - Deroghe
Nessuna deroga alle
disposizioni del presente disciplinare è consentita, salvo che sia stata
preventivamente autorizzata per iscritto dal gestore.
La deroga può
essere consentita solo per situazioni e casi meritevoli di tutela e del tutto
particolari ed eccezionali.
Art.12 - Difesa
della Rete
Per la realizzazione delle finalità indicate nell’art.1 e per espresso
incarico della Confederazione Italiana Agricoltori e nell’interesse della
stessa e dell’agriturismo in generale e della sua valorizzazione, il gestore
ha l’obbligo di sorvegliare l’esatta e puntuale osservanza del presente
disciplinare da parte di tutte le aziende aderenti e di promuovere tutte le
azioni che riterrà opportune nei confronti di chiunque per tutelare l’immagine
della rete di Ristori Agrituristici di Eccellenza.
Gli aderenti
hanno pertanto l’obbligo, anche nel proprio interesse, di segnalare e
documentare tutte quelle situazioni, iniziative e comportamenti, da chiunque
posti in essere, che possano rappresentare danno o pericolo di danno, materiale,
commerciale o morale per la rete.
Art.13 - Norme
disciplinari e sanzioni
In qualsiasi momento il gestore può revocare la appartenenza alla rete nei
confronti di quelle aziende aderenti che siano incorse in gravi violazioni degli
obblighi o in violazioni anche non gravi ma ripetute, malgrado diffida.
La gravità
della violazione è di volta in volta valutata dal gestore, secondo il suo
insindacabile apprezzamento, in considerazione delle circostanze di luogo e di
tempo, del comportamento generale e particolare dell’aderente e soprattutto
per la salvaguardia dell’immagine della rete nell’interesse delle altre
aziende aderenti e della Confederazione Italiana Agricoltori.
Art.14 -
Restituzione dell’Attestato di Garanzia
Quando, per qualunque motivo, il rapporto di adesione venga a cessare, l’azienda
è obbligata a togliere immediatamente dalla esposizione al pubblico l’Attestato
di garanzia e restituirlo entro i tre giorni successivi al gestore o a chi da
questi sia stato indicato.
Dell’Attestato
di Garanzia l’azienda aderente è costituita custode e risponde della sua
conservazione e integrità anche per il caso fortuito o per il fatto del terzo.
Il legale
rappresentante dell’azienda aderente (o i suoi aventi causa) è personalmente
responsabile per tutti gli obblighi e obbligazioni dettati in questo articolo ed
è tenuto, in solido con l’azienda, al pagamento di qualunque somma sia dovuta
ai sensi di questo stesso articolo e del successivo art.15.
Art.15 -
Risarcimento del danno
Decorso inutilmente il termine fissato nel precedente articolo per la
restituzione dell’Attestato di Garanzia, l’azienda inadempiente è tenuta al
pagamento di una penale di lire 100.000 (centomila) per ogni giorno di
calendario, o frazione di giorno, di ritardo nella consegna, salvo il diritto al
risarcimento del maggior danno.